Quando qualcuno gli chiedeva da dove venisse, egli rispondeva: “Io sono un cittadino del mondo”.
(Diogene Laerzio, vita di Diogene di Sinope)

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VIAGGIO PREMIO A BRUXELLES 2009

STUDENTESSE DEL "GOVONE" A BRUXELLES
Viaggio premio nel cuore dell’Unione Europea

“Un’irripetibile opportunità per conoscere in prima persona il funzionamento delle istituzioni europee e respirare per qualche giorno i valori di pace e unità che ne sono il fondamento”.

Così Elisa Bonino e Michela Ponchione, alunne della I A e D del Liceo Classico “G. Govone” di Alba, commentano la magnifica esperienza del viaggio premio a Bruxelles, cui hanno partecipato insieme a una cinquantina di studenti di diversi istituti superiori di tutte le province piemontesi, vincitori del concorso “Diventiamo cittadini Europei”, bandito dalla Consulta Europea del Consiglio Regionale del Piemonte.
Da domenica 29 novembre a martedì 1 dicembre 2009 le due studentesse, accompagnate dalla docente Elena Rolando, hanno avuto modo di conoscere il cuore pulsante dell’Unione Europea, visitando tutte e tre le fondamentali istituzioni comunitarie.

La prima tappa è stato il Consiglio, supremo organo decisionale dell’Unione formato dai rappresentanti delle singole nazioni, i capi di stato e di governo o i vari ministri suddivisi in materie di competenza. È stato emozionante entrare nell’enorme e moderno edificio in cui si respirava un’aria di novità e cambiamento, in seguito alla recente nomina dell’ex-primo ministro del Belgio Herman Van Rompuy a Presidente del Consiglio Europeo, per la prima volta in carica stabilmente per due anni e mezzo.

Durante la successiva visita al Parlamento Europeo, l’incontro con un funzionario è stato affiancato da quello con l’eurodeputato alessandrino Oreste Rossi che ha descritto alcuni aspetti pratici della vita di un parlamentare: una volta al mese con tutta la segreteria, i tecnici e i documenti, si sposta da Bruxelles a Strasburgo, seconda sede ufficiale di questa importante istituzione, per la seduta plenaria. Ognuno dei partecipanti è uscito dal Parlamento con la consapevolezza di far parte di una grande Unione di Stati che agisce nell’interesse di tutti i suoi membri e non, come spesso si pensa, di un’entità lontana, capace soltanto di controllare le politiche nazionali o imporre sanzioni: forte è stato l’invito di tutti i relatori ai giovani a essere cittadini europei attivi, attraverso lo studio, l’informazione e l’esercizio consapevole del diritto di voto.

L’ultima tappa istituzionale è stata la sede della Commissione Europea, presso il grandioso Palazzo Berlaymont, dove il dott. Ubaldo Stecconi, funzionario italiano presso la Direzione Generale della Comunicazione, ha parlato ai ragazzi del suo lavoro di speech-writer, ossia redattore di discorsi per alcuni Commissari, in particolare per quello all’istruzione e cultura, talvolta anche per il Presidente Barroso. Tutti i presenti sono stati affascinati dal suo racconto sul lungo e faticoso iter di stesura della Costituzione europea, tanto più interessante perché alla versione ufficiale si aggiungevano molti particolari di chi l’aveva vissuto da “dietro le quinte”, come collaboratore di Romano Prodi, a quel tempo Presidente della Commissione.

Tutte le conferenze, impegnative, ma chiare e coinvolgenti, sono state intervallate dalla visita ai principali monumenti della città: la magnifica Grand Place, una delle piazze più belle d’Europa, patrimonio dell’UNESCO, illuminata in Avvento da un magnifico gioco di luci e suoni, la cattedrale gotica di St. Michel e l’originale struttura dell’Atomium, simbolo di Bruxelles. Non è mancato il tempo per qualche tappa golosa, durante il pomeriggio nelle rinomate cioccolaterie e alla sera in birreria e negli sfavillanti mercatini di Natale.

“Abbiamo apprezzato la possibilità di stringere amicizia con nostri coetanei e soprattutto il privilegio di essere a Bruxelles, nel centro d’Europa, proprio il giorno in cui entrava in vigore il Trattato di Lisbona, che tante novità e speranze apporta al futuro all’Unione Europea”, concludono con soddisfazione le giovani albesi.